Fil’è Ferru satinata decorata 50 cl Bresca Dorada
Distillato tradizionale sardo ottenuto dalla distillazione di vinacce selezionate di uve sarde.
Dal colore cristallino e trasparente, presenta profumi intensi e puliti con delicate note floreali, di vinaccia e sentori mediterranei;
al palato è secco, deciso e caldo, con un gusto armonico e un finale aromatico persistente.
Gradazione alcolica: 40% vol.
Abbinamenti consigliati:
Ideale come digestivo a fine pasto, servito liscio.
Ottimo con dolci tradizionali sardi, come seadas, amaretti e dolci alle mandorle.
Interessante con cioccolato fondente e formaggi stagionati.
Adatto anche alla preparazione di cocktail dal carattere deciso.
Temperatura di servizio consigliata: 12–16 °C, oppure leggermente fresco secondo preferenza.
Perché si chiama Fil’e Ferru (Filu ’e Ferru)
Il nome Fil’e Ferru, in sardo “filo di ferro”, nasce da un’antica usanza legata alla produzione clandestina dell’acquavite in Sardegna.
In passato, quando la distillazione casalinga era vietata o sottoposta a forti controlli, i contadini nascondevano alambicchi e bottiglie di distillato sotto terra per evitare di essere scoperti.
Per ritrovare il nascondiglio, lasciavano sporgere dal terreno un filo di ferro collegato al contenitore: da qui il nome “Fil’e Ferru”.
Questo distillato, conosciuto anche come acquavite di Sardegna o abbardente (“acqua che arde” per la sua forza alcolica), è diventato nel tempo un simbolo della tradizione e dell’ospitalità sarda.
Oggi viene prodotto legalmente in distilleria
Distillato tradizionale sardo ottenuto dalla distillazione di vinacce selezionate di uve sarde.
Dal colore cristallino e trasparente, presenta profumi intensi e puliti con delicate note floreali, di vinaccia e sentori mediterranei;
al palato è secco, deciso e caldo, con un gusto armonico e un finale aromatico persistente.
Gradazione alcolica: 40% vol.
Abbinamenti consigliati:
Ideale come digestivo a fine pasto, servito liscio.
Ottimo con dolci tradizionali sardi, come seadas, amaretti e dolci alle mandorle.
Interessante con cioccolato fondente e formaggi stagionati.
Adatto anche alla preparazione di cocktail dal carattere deciso.
Temperatura di servizio consigliata: 12–16 °C, oppure leggermente fresco secondo preferenza.
Perché si chiama Fil’e Ferru (Filu ’e Ferru)
Il nome Fil’e Ferru, in sardo “filo di ferro”, nasce da un’antica usanza legata alla produzione clandestina dell’acquavite in Sardegna.
In passato, quando la distillazione casalinga era vietata o sottoposta a forti controlli, i contadini nascondevano alambicchi e bottiglie di distillato sotto terra per evitare di essere scoperti.
Per ritrovare il nascondiglio, lasciavano sporgere dal terreno un filo di ferro collegato al contenitore: da qui il nome “Fil’e Ferru”.
Questo distillato, conosciuto anche come acquavite di Sardegna o abbardente (“acqua che arde” per la sua forza alcolica), è diventato nel tempo un simbolo della tradizione e dell’ospitalità sarda.
Oggi viene prodotto legalmente in distilleria