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Un cesto equilibrato con tredici specialità: panettone, pasta eliche, lenticchie rosse, pane carasau, torroncini al cioccolato, caramelle al mirto e un bianco Angedras di Mancini. Il dono ideale per chi ama la Sardegna dolce e conviviale.
Giuseppe Garibaldi scelse Caprera per ritirarsi, coltivare ulivi e guardare il mare. L'isola dell'arcipelago maddalenino è oggi un luogo di silenzio e di vento, di spiagge bianchissime e di macchia fitta. Il cesto Isola di Caprera è una dedica a questa quiete operosa: tredici specialità che compongono un cesto completo ed equilibrato, ideale per le tavole delle feste.
La confezione si presenta in un elegante cesto rettangolare Pavoncelle Oro 40×30×12 cm, studiato per una bella resa scenografica sotto l'albero. All'interno, il panettone artigianale da 500 g della Forneria di Pula inaugura il percorso dolce, seguito dai cioccolatini in busta 90 g S'Isula e dal sacchetto di caramelle al mirto 120 g, omaggio al profumo inconfondibile della macchia sarda. Tre torroncini ricoperti di cioccolato del Torronificio Tore di Tonara (nocciole, noci, mandorle) e una confezione di aranzada di Orgosolo 25 g Dulhes completano la parentesi dolce con un ventaglio di sapori che richiamano le lavorazioni barbaricine.
La sezione salata mette al centro la pasta eliche 500 g del Pastificio Brundu di Torralba – un formato rigato che cattura i sughi – abbinata alle rare lenticchie rosse 250 g S'Ena di San Gavino Monreale, una varietà coltivata in poche aziende sarde, dolce e a cottura rapida, perfetta per zuppe invernali. Il pane carasau in scatola 250 g di Murru & Lai di Lula offre quella croccantezza unica che in Sardegna accompagna ogni momento della giornata. A completare il quadro, il vino bianco Angedras da 75 cl della Cantina Mancini di Olbia, un Vermentino elegante dai sentori agrumati e di fiori bianchi, adatto tanto agli antipasti di pesce quanto ai primi piatti delle feste.
A impreziosire il cesto, il telo sardo 40×65 cm con disegno della Pavoncelle, elemento tessile che racchiude secoli di iconografia beneaugurale: la Pavoncelle blu è infatti l'antico simbolo della prosperità domestica, presente sui telai dei paesi dell'interno da generazioni.
Questo cesto è pensato per chi cerca un regalo ricco ma non ostentato, capace di equilibrare parte dolce e parte salata con armonia. È il dono ideale per colleghi che non si conoscono benissimo ma a cui si vuole dedicare un pensiero personale, per parenti acquisiti, per i vicini generosi, per chi ospita a cena durante le feste. Un cesto che viene aperto insieme, pezzo dopo pezzo, e che regala occasioni di racconto: sulla Sardegna, sui suoi produttori, sulle sue terre montane dove ancora si coltivano lenticchie come cent'anni fa. Un pezzo di Caprera da portare a tavola.